Strisce pedonali rialzate, marciapiedi più ampi, sensori nei grandi mezzi contro gli angoli morti, campagne di comunicazione mirate.
Sono questi alcuni degli elementi della proposta di legge per la sicurezza di ciclisti e pedoni presentata oggi alla stampa dalla deputata Valentina Ghio.
Il progetto, spiega una nota, ha visto la collaborazione di Fiab - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, coinvolta nella redazione del testo col supporto di Andrea Colombo, esperto legale di mobilità e sicurezza stradale.
I cambiamenti riguardano non solo il Codice della Strada ma anche il Codice Civile con con una distinzione fra le figure di "utente più forte" - chi utilizza mezzi con maggior massa, potenza o velocità - e di "utente della mobilità attiva". La proposta introduce poi norme per la governance, risorse e monitoraggio con l'istituzione del Cipoma, Comitato Interministeriale per le Politiche di Mobilità Attiva e diverse misure volte a incentivare gli spostamenti a piedi e in bici e a proteggere l'incolumità degli utenti attivi. Ad esempio, i marciapiedi dovranno avere una larghezza minima di 2 metri, i guidatori dovranno superare i ciclisti almeno a un metro e mezzo di distanza; i Comuni potranno installare più facilmente attraversamenti pedonali rialzati. I mezzi pesanti dovranno essere dotati di sensori elettronici per rilevare la presenza di pedoni e ciclisti negli angoli ciechi.






