«Call center Iren, a rischio 62 posti di lavoro: serve responsabilità». A dirlo è Mario Malandrone, consigliere comunale di Ambiente Asti che ha presentato un'interrogazione in Consiglio comunale sul tema.
La Rti composta da Mediacom e Tecnocall ha comunicato alle organizzazioni sindacali l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo che riguarda oltre il 50% della forza lavoro, pari a 62 addetti su 122 dipendenti complessivi.
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«Come denunciato dai sindacati, le cause dell’esubero, emerse anche nel primo tavolo di confronto del 20 gennaio 2026, sono state ricondotte dalle stesse aziende al mancato riconoscimento, da parte di Iren, dei volumi di lavoro previsti dal bando di gara» prosegue Malandrone.
Secondo quanto riferito dai sindacati, il mancato rispetto dei volumi concordati avrebbe prodotto conseguenze che ricadono interamente sul personale, assunto solo pochi mesi fa anche attraverso la clausola sociale, una dinamica definita inaccettabile.






