Era iniziata come una sfida tra amici, ma il concorso del miglior museto artigianale, in quel di Riese Pio X, terra devota a Papa Giuseppe Sarto, è laicamente salito al rango di Campionato Mondiale dell'insaccato principe della stagione invernale. L'edizione 2016, quinta della serie, ha scritto nell'albo d'oro Luca Raccanello, classe 1994, di Crespano del Grappa. Il più giovane di sempre, dopo nomi collaudati quali Pier Luigi De Meneghi, Luigi Fabian, con meritata doppietta Davide Mion. Qualcuno ha soprannominato il bravo Luca una sorta di Sinner della cotica. Il suo piccolo regno quattro curve sopra il centro di Crespano del Grappa.

Tradizione di famiglia dedicata da sempre all'allevamento bovino con i due classici maialini che grufolavano nel cortile prima del sacrificio finale, tanto che Luca ha fatto in tempo a vivere la tradizionale goliardata del trasporto di sacchi di juta sigillati per proteggere gli "stampi", un modo per allontanare i più piccoli di famiglia mentre il resto era impegnato nella conseguente chirurgia selettiva tra cosce e salumi.

Luca si immagina un futuro di regista ai fornelli, iscrivendosi all'alberghiero Maffioli di Castelfranco, ma la maturità scolastica lo porta a maturare scelte altre. Si distrae facendo il giardiniere per qualche stagione, ma non manca al classico appuntamento annuale con il "norcino condotto", Mario Raccanello, a trasmettergli tacitamente i piccoli segreti dell'arte norcina. Nel 2019 la svolta della vita. Decide che, accanto alla tradizionale stalla vaccina, si può affiancare anche quella suina. Aderisce al progetto PPL (Piccole Produzioni Locali). Una ventina di maialini vengono coccolati tutto l'anno nel "residence" dei genitori, dove prima si allevavano le mucche da latte, trasferite nella sua fattoria assieme al sorriso di Antonietta che, da qualche settimana, gli ha regalato Emma, il loro gioiellino. Legge prevede che il maiale pronto alla trasformazione venga macellato in sedi dedicate e, con le relative mezzene a seguire, Luca si dedica alla valorizzazione di tutti i suoi tagli che vengono regolarmente rielaborati sotto forma di insaccati: musetti, salami, sopresse, ossocollo.