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Polemiche sul tycoon, che organizza una proiezione privata del documentario sulla moglie. La Casa Bianca fa quadrato. Dubbi dei repubblicani. Obama: allarme per tutti
L'amministrazione di Donald Trump fa quadrato e resta ferma nel definire "un atto di terrorismo interno" l'episodio che ha portato all'uccisione di Alex Pretti da parte di un agente federale anti-immigrazione a Minneapolis, mentre la famiglia dell'infermiere freddato a Minneapolis parla di "menzogne ripugnanti" da parte del governo. Il presidente americano ha portato avanti le teorie dei suoi funzionari che hanno da subito etichettato l'uomo - un cittadino americano incensurato - come aspirante assassino, ed è finito al centro della bufera perché nel pieno delle polemiche per la tragedia avvenuta in Minnesota ha ospitato alla Casa Bianca una proiezione privata di "Melania", il nuovo documentario sulla first lady. Una serata a cui sono stati invitati dirigenti di Apple, Amazon e altre importanti aziende tecnologiche, e che sebbene sia stata organizzata prima della sparatoria, ha scatenato numerose critiche vista la gravità della situazione.






