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Un tribunale federale blocca il maxi progetto voluto da Donald Trump e nega l’autorità della Casa Bianca: al centro del caso il ruolo del Congresso e la tutela di uno dei simboli istituzionali degli Stati Uniti
Un tribunale federale degli Stati Uniti ha imposto lo stop ai lavori per la controversa sala da ballo voluta da Donald Trump alla Casa Bianca, aprendo un nuovo fronte nello scontro tra potere esecutivo, tutela del patrimonio storico e ruolo del Congresso. La decisione segna un passaggio cruciale in una vicenda che va ben oltre l’architettura: al centro si colloca la definizione dei limiti legali dell’autorità presidenziale.
Il giudice distrettuale Richard Leon ha infatti stabilito che il presidente non dispone del potere di autorizzare unilateralmente un progetto edilizio di tale portata, accogliendo le ragioni dei gruppi per la conservazione storica che avevano avviato l’azione legale.










