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Trump rilancia sulla trasparenza nel caso e spiazza il suo stesso partito, mentre nuove rivelazioni alimentano tensioni politiche e interrogativi sul passato del presidente

In una svolta inattesa, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiesto ai repubblicani della Camera di votare a favore della pubblicazione integrale dei fascicoli sul finanziere Jeffrey Epstein. Fino a poche settimane fa, Trump aveva bollato la questione come una "bufala democratica", uno stratagemma della sinistra radicale per distogliere l’attenzione dal successo del Partito Repubblicano. Ora – in netto cambio di rotta – afferma che "non abbiamo nulla da nascondere" e invita a "voltare pagina".

La mossa arriva proprio nel momento in cui il Congresso si prepara a votare il disegno di legge che obbligherebbe il Dipartimento di Giustizia a rendere pubblici i documenti rimanenti sull’inchiesta Epstein. Per Trump, che fino a ieri sembrava timoroso di un’ulteriore escalation del caso, la svolta appare calibrata, forse nel tentativo di mettere mano al proprio posizionamento politico e neutralizzare accuse — sinora mai definitive — che lo coinvolgerebbero nel caso.