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Il presidente americano è tornato sulla presunta lettera oscena inviata al finanziere. Secondo il Washington Post il tycoon è furioso con la sua amministrazione per la gestione della vicenda
Ora parla Donald Trump. Dopo giorni di indiscrezioni, interviste e accuse piuttosto pesanti, il presidente americano si è soffermato sul dossier Epstein durante un incontro con i giornalisti in Scozia. Riflettori accesi sulla presunta lettera oscena inviata al finanziere pedofilo in occasione del suo cinquantesimo compleanno: "Non faccio disegni e non faccio disegni di donne". Il riferimento è al presunto disegno presente nella missiva. Il tycoon ha poi aggiunto: "Era una persona molto controversa, io sono stato sempre un personaggio pubblico. Tutti sapevano tutto della mia vita".
Ma non solo. Nel corso del suo intervento, Trump è tornato sulla rottura con il miliardario morto suicida in carcere nel 2019: "Fece una cosa inappropriata e l'ho cacciato da Mar-a-Lago. Da allora è diventato persona non grata. Sono felice di averlo fatto". "Non ho parlato a Epstein per anni" ha aggiunto Trump, ribadendo di non essere mai stato sull'ormai famosa isola. Il capo della Casa Bianca ha poi rimarcato che da quando è scoppiata la vicenda Epstein i sondaggi "sono cresciuti di quattro punti e mezzo, perché la gente non se la beve".






