Se degli esagitati vi bloccano mentre siete in auto impedendovi di andare al lavoro, all’ospedale, dai parenti, dalla moglie, dall’amante o dove diavolo stavate andando, imprecate pure – e noi con voi – ma sappiate che molto probabilmente i perdigiorno la faranno franca, non illudetevi. È di ieri la notizia, l’ultima di una lunga serie, che il tribunale di Roma ha assolto tutti e dieci gli attivisti di Ultima Generazione che il 7 novembre 2022, alle 8 del mattino, avevano invaso il Grande Raccordo Anulare paralizzando il traffico per diversi minuti. In zona Settebagni brandivano uno striscione con la scritta “No gas No carbone”.

Gli invasati dell’ambiente hanno comunicato che è stato disposto il non luogo a procedere «perché il fatto non è previsto come reato per l’interruzione di pubblico servizio»; «perché il fatto non sussiste come violazione del foglio di via»; e per l’imbrattamento della carreggiata è stata decisa l’assoluzione «per la tenuità del fatto». Tutto chiaro, no? Gli attivisti festeggiano: «Scavalcare quel guardrail non è mai stato facile. Trovare il coraggio di prendersi quei rischi non è mai stato facile. Ma in questa settimana, in cui le assoluzioni si sono alternate alle notizie sui disastri in Sud Italia»- sciacallaggio degenerativo sugli alluvionati – «ci rendiamo conto che niente di quello che abbiamo fatto era sbagliato o criminale o inutile. Oggi come allora continuiamo a chiedere al governo italiano di prendersi cura del Paese, o di dimettersi».