Le sentenze si rispettano, ma possono essere criticate. È uno dei capisaldi dello Stato di diritto. È con questo spirito che manifestiamo qui tutte le perplessità possibili sulla sentenza con cui il Tribunale di Milano ha mandato assolti i cinque giovani attivisti del movimento ambientalista Ultima Generazione che il 20 febbraio 2023 avevano bloccato il traffico nei pressi della Stazione di Porta Garibaldi a Milano per protestare contro l’uso dei combustibili fossili. Fermati e portati in caserma, ai giovani erano stati contestati reati ben precisi: manifestazione non autorizzata, resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, blocco stradale. Ad essi si era poi aggiunta la violazione dei fogli di via che avrebbero dovuto impedire loro di ritornare nel Comune di Milano. I giudici non si sono opposti ai capi d’imputazione (d’altronde come avrebbero potuto?), ma hanno considerato «di particolare tenuità» i reati contestati, arrivando ad apprezzare il «contegno pacifico e non violento» da loro tenuto nel corso delle indagini e del dibattimento. Hanno poi considerato addirittura un’attenuante il fatto che la manifestazione fu «breve e scarsamente partecipata». Risultato: tutti a piede libero, senza nemmeno una sanzione.
Ultima Generazione: i giudici assolvono i blocchi stradali e giustificano i vandali | Libero Quotidiano.it
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