TREVISO - Commercianti in rivolta contro i furti. La pazienza ormai è terminata. Nella notte tra mercoledì e giovedì sono finiti nel mirino il ristorante Bassanello di viale Cairoli, lungo il Put, e la pasticceria Nascimben di viale Luzzatti. «I ladri sono venuti per la sesta volta in 4 anni. Non ne posso più - sbotta Alberto Furlan, titolare del Bassanello - non ho mai investito in allarmi. Ma adesso non posso fare altro. Anzi, metterò anche il pulsante anti rapina». L'altra notte le telecamere hanno registrato un uomo, a quanto pare 30enne, che poco prima delle 2 ha provato a forzare tutte le porte, usando pure il cavalletto di una bici trovata lì per caso. Poi se n'è andato con la stessa bici. Lasciandola però nella strada accanto. I colpi non sempre vanno a segno. Ma i danni non mancano mai. E ora monta la rabbia.

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Diversi commercianti sono pronti a firmare la petizione lanciata da Antonino Amatruda, titolare di Tonino Pizza, per chiedere «una riforma della giustizia, pene certe e severe per chi commette reati». Da lui ci sono state due spaccate in un anno, per oltre 20mila euro di danni. E la petizione pensata dai commercianti trova il sostegno del sindaco Mario Conte. «Vorrei che certi episodi non succedessero. Ma nel momento in cui capitano, vorrei essere il primo sottoscrittore di questa petizione - scandisce - sono il primo a essere arrabbiato. Ho incontrato diversi di questi commercianti: vedere il dispiacere nei loro occhi, costretti a pagare migliaia di euro di danni, a fronte di furti da poche decine di euro, è frustrante e genera rabbia».