TREVISO - «Non teniamo il fondo cassa. Consiglio per i ladri: andate più avanti». Paolo Brisolin, titolare del negozio Elettricità Brisolin in piazza Crispi, usa l’ironia come arma contro i ladri dopo il furto che ha colpito la trattoria Hesperia, proprio accanto alla sua attività. «Ho scritto questo biglietto per sdrammatizzare - dice -, perchè già c’è poca gente da queste parti, poi se succedono eventi come quello di martedì notte, si spaventa e decide di non passare più». E anche se Leonilde Loschiavone, proprietaria dell’esercizio danneggiato, ha prontamente sostituito la vetrata sfondata dal tombino, la paura per chi lavora in zona non è passata e anche per i residenti che non si sono accorti di quanto stava accadendo martedì notte.
«Questa è una zona abbastanza tranquilla, ma chiaro che dopo quello che è successo ho un po’ di paura - ammette Brisolin -. Ho deciso, però, di avvisare i ladri che se decidono di entrare nel mio negozio non troveranno nulla. Ho solo poche monete, quindi li invito a non rompere anche la mia vetrina per un bottino scarso». Nella piazzetta, episodi come quello di martedì, non sono mai accaduti. «Ma se fino a poco tempo fa era più sorvegliata, ora non passa nessuno - constata Elisabetta Bado della gioielleria Shiny -. Le telecamere non ci sono». In realtà, le vie attorno la piazza e vicino alla Loggia ci sono e ora i filmati sono sotto indagine per cercare i responsabili del colpo all’Hesperia. Che prima di avvicinarsi alla porta della trattoria, hanno abbassato per sicurezza anche quelle della banca del quadrante.






