CAERANO - Annamaria Broda, quarantatreenne di Caerano agente scelto del Comune di Montebelluna, tradita da un infarto venerdì attorno alle 13, sapeva che, nel suo cuore, qualcosa non andava. Aveva già avuto un mancamento e per questo motivo si stava sottoponendo a degli accertamenti. A raccontare i particolari della tragedia è il sindaco di Caerano Francesca Altin, che venerdì ha fatto visita alla famiglia dopo la tragica scomparsa della 43enne morta per un mancamento improvviso mentre andava al lavoro.

La mamma di Annamaria, ex insegnante ora in pensione, era assolutamente sotto shock. Con lei il fratello. «Ho avuto la sensazione -racconta il sindaco- che non riuscisse a rendersi conto dell'accaduto. Quando viene a mancare una mamma così giovane, non ci sono parole per raccontare il dolore nel quale cade la sua famiglia. Quando viene a mancare una figlia, una sorella, non si può descrivere il vuoto che lascia».

Il cuore di Annamaria, fra l'altro, aveva già dato dei segnali che qualcosa non andava. «La vigilessa - prosegue il sindaco - aveva avuto un mancamento e un paio di giorni fa era stata sottoposta a una tac cardiaca; nella mattina di venerdì, poi, aveva effettuato una visita a Padova». Tutto ciò, però, non è bastato a salvarla. Al momento, non sono arrivate all'Usl richieste di autopsia dai familiari ma il sindaco è convinto che gli accertamenti autoptici ci saranno. «Credo che il papà dei bambini abbia chiesto che si proceda, soprattutto per verificare se possano esserci dei problemi congeniti». Anche perché pure il papà di Annamaria, lo stimato oculista Mannes Broda, ora in pensione, è al momento ricoverato. Un professionista molto stimato e apprezzato che, come ricorda il collega e consigliere comunale Giorgio Capovilla, adorava quella figlia, che si era laureata in Giurisprudenza e poi aveva fatto la scelta di diventare agente della Polizia municipale. Forse, per poter meglio seguire i suoi due bambini, due frugoletti di 8 e 10 anni, che frequentano la terza e la quinta alle elementari a Caerano.