CAERANO DI SAN MARCO (TREVISO) - Un arresto cardiaco ha ucciso Annamaria Broda all’altezza del civico 11 di via XXX Aprile, sulla soglia di casa, mentre stava andando al lavoro venerdì 23 gennaio. Aveva già addosso gli stivaletti di servizio quando un crescente dolore al petto le ha impedito di proseguire, facendola accasciare a terra davanti al cancello: al comando di polizia locale di Montebelluna la stavano aspettando per iniziare il turno pomeridiano.

A trovarla distesa a terra per prime, verso le 13, sono state due persone del posto durante una passeggiata. Dopo aver notato che la 43enne aveva perso i sensi, hanno dato l’allarme al 118 e, nel frattempo, hanno suonato i campanelli dei vicini per chiedere aiuto. Poi a qualcuno dei residenti è venuto in mente di chiamare Nedo Gallina, presidente dell’associazione delle unità cinofile di soccorso La Marca, nonché veterano della Protezione civile, che vive nella zona. «Stavo pranzando con mia moglie quando sono venuti a chiamarmi: “Guarda che c’è un’emergenza, una persona a terra” mi hanno detto. Così sono andato a vedere - spiega Nedo. - Quando sono arrivato sul posto ho intuito che non vi fosse più nulla da fare, ma ci ho provato comunque».