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Ultimo aggiornamento: 8:00

di Francesca Carone

È in atto una moderna selezione naturale che non riguarda precisamente l’adattamento all’ambiente naturale, bensì “l’habitat emozionale, etico, educativo, sentimentale e affettivo” che muove e veicola la volontà e l’esistenza dell’uomo moderno.

L’adattamento all’ambiente è ormai uno step superato. Il “nuovo Darwin” in un ipotetico viaggio virtuale, più che alle Galapagos, andrebbe ad osservare i cambiamenti e gli adattamenti del genere umano partendo dagli Usa. Qui capirebbe che “l’habitat emozionale” è influenzato da fattori esogeni come il denaro, la ricchezza e il lavoro: elementi che influenzano drasticamente i sentimenti, le emozioni e la vita delle persone. Sarebbe oltremodo stupito dal fatto che alcuni esseri umani in America non possono curarsi e tutelare la loro salute, nonostante le lussuose e attrezzate strutture di cura nate per salvare la vita degli uomini. Darwin sbirciando nei pronto soccorso americani, con stupore misto a incredulità, scoprirebbe che esistono esseri umani (senza un’assicurazione sanitaria) costretti a dover scegliere il dito da salvare e quello a cui rinunciare, perché la mancanza di un’assicurazione lo impone.