Nel mondo del vino si dice che prima si beve con gli occhi. Ma cosa succede quando lo sguardo non c’è, o non è il senso principale attraverso cui passa l’esperienza? È da questa domanda, semplice solo in apparenza, che prende forma “Senza 1 Senso”, il progetto con cui Ais Lombardia celebra i vent’anni della Guida ViniPlus, (consultabile online www.viniplus.wine), nonché uno degli oggetti più iconici del vino, l'etichetta.

“Senza 1 Senso” è infatti un’etichetta in braille dotata di tag Nfc (microchip che memorizza informazioni e comunica senza fili con altri dispositivi Nfc, come gli smartphone) realizzata in edizione limitata, che consente di trasformare la bottiglia in un’esperienza accessibile anche alle persone cieche e ipovedenti. Un progetto sviluppato insieme con Nsg Design e con l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Milano, che introduce nel racconto del vino una dimensione tattile e sonora, ancora poco esplorata.

Il buio, il bicchiere, i sensi: degustare il vino con il sommelier non vedente

11 Giugno 2025

«Nel mondo esistono già etichette in braille», spiega Rossella Ronzoni, del comitato esecutivo di Ais Lombardia e ideatrice del progetto, «ma quasi sempre sono iniziative isolate. Qui la novità è un’altra: un’etichetta uguale per tutti, adottata da produttori diversi, grandi e piccoli, senza distinzioni». Un fronte comune che azzera le gerarchie e mette sullo stesso piano nomi storici e micro-realtà. «Volevamo un progetto che non facesse differenza tra il “Graal del nome” e il piccolo produttore che magari fa poche migliaia di bottiglie, ma lavora con la stessa serietà».