L’autopsia preliminare sul corpo di Federica Torzullo, uccisa ad Anguillara tra l’8 e il 9 gennaio 2026, mette in discussione l’orario indicato dal marito Claudio Carlomagno. L’uomo ha confessato di averla accoltellata intorno alle 6:30 del 9 gennaio, ma un elemento emerso dagli accertamenti dei medici legali, come riporta Repubblica, potrebbe spostare drasticamente l’ora della morte alla sera precedente (8 gennaio, dopo cena). I periti hanno rilevato nello stomaco e nell’intestino residui di cibo ancora in fase digestiva (chimizzazione).
Questo suggerisce che Federica avesse mangiato poco prima di morire. Se confermato dalle analisi approfondite (anche del RIS), significherebbe che l’omicidio è avvenuto dopo la cena dell’8 gennaio, non all’alba del giorno dopo come dichiarato da Carlomagno. Questo possibile slittamento temporale è cruciale: apre scenari su un eventuale complice o aiuto esterno nelle ore successive al delitto. Se la morte risale alla sera, cambierebbe la ricostruzione degli spostamenti mattutini del 9 gennaio, inclusi i 9 minuti di Pasquale Carlomagno (padre di Claudio) al citofono tra le 7:08 e le 7:17, e l’uscita del figlio con il corpo nel bagagliaio circa 18 minuti dopo.














