Incredibile. Pagine e pagine sul delitto nella scuola di La Spezia ignorando un aspetto fondamentale ma, evidentemente, irritante per i soliti paladini del politicamente corretto. Diciamolo allora: basta ipocrisia. Un ragazzo cristiano copto viene accoltellato a morte in classe e tutti evitano di dire-o lo sussurrano in fondoche Youssef Abanoub Safwat Roushdi Zaki, 18 anni, era figlio di una famiglia copta egiziana: la minoranza cristiana più antica e massacrata del Medio Oriente. Lo riducono a «origini egiziane», «doppia cittadinanza», «studente straniero». Politically correct del menga: non si osa pronunciare «cristiano», «copto», «perseguitato» per non «offendere sensibilità», «alimentare stereotipi» o «creare tensioni». Risultato? La tragedia diventa «lite tra compagni per gelosia su Instagram». E basta.
La Spezia, il ragazzo ucciso era un cristiano copto. Basta col buonismo codardo della sinistra
Incredibile. Pagine e pagine sul delitto nella scuola di La Spezia ignorando un aspetto fondamentale ma, evidentemente, irritante per i soliti paladin...















