VENEZIA - "La bellezza è verità, la verità è bellezza. Questo è tutto ciò che al mondo sapete e tutto ciò che vi occorre sapere". A questo pensiero del poeta britannico John Keats, orchestra e coro della Fenice hanno scelto di affidare l'ultimo capitolo di una protesta che si protrae da mesi, per chiedere la revoca della nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale.
Ieri, prima dell'inizio della prima dell'opera verdiana "Simon Boccanegra", è stato riproposto un volantinaggio per mantenere accesi i riflettori proprio sulla "vicenda Venezi", anche in seguito alle recenti dichiarazioni, quando ha deciso di rompere il lungo silenzio sulle mobilitazioni degli orchestrali della Fenice. La pioggia di volantini è caduta copiosa anche durante gli applausi agli artisti, al termine della rappresentazione, in risposta alle affermazioni lusinghiere su Venezi da parte del baritono Luca Salsi, protagonista dell'opera.
Ieri mattina, a margine dell'inaugurazione della nuova Pinacoteca della Scuola Grande di San Marco, il sindaco Luigi Brugnaro ha parlato anche della questione, che lo vede protagonista nella veste di presidente della Fondazione lirica.
«Non prendo in negativo le osservazioni degli orchestrali ha dichiarato che ho sempre tentato di giustificare. Essendo la Fenice un teatro importante, ogni cosa che intorno ad essa viene detta si può interpretare in tanti modi. Ma tutto ciò è il risultato di passione e amore, che spero di riuscire a incrociare, facendoli sfociare in qualcosa di grande».







