Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

È stato il difensore di Cusani. Celebri i suoi "duelli" con il pm Antonio Di Pietro

Furono in due, in quella resa generalizzata a Antonio Di Pietro che furono i processi di Mani Pulite, a tenere testa al pm più famoso d’Italia: due sono già morti da anni, ed erano i difensori di Bettino Craxi, cioè Giannino Guiso ed Enzo Lo Giudice. Il terzo se ne va ieri, ed è quello che nel suo scontro frontale con Di Pietro divenne il protagonista dell’evento mediatico che riassunse quell’epoca, il processo Enimont. Giuliano Spazzali difendeva Sergio Cusani, e neanche lui era sceso a patti con la Procura. Di Pietro ne approfittò per trasformare l’aula in un’arena dove trascinava pallidi, inermi, a volte balbettanti - i potenti della Prima Repubblica.

Diciott’anni fa, Spazzali aveva appeso la toga al chiodo. Lo annunciò- lui, uomo di sinistra radicale - con una intervista al Giornale, che riletta adesso fa quasi impressione per la sua lungimiranza. Spiegava di trovarsi a disagio in una giustizia troppo cambiata, trasformata in uno spettacolo di cui lo show del processo a Cusani era stato l’antesignano: «Enimont ha fatto scuola e si è moltiplicato.