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Sparito il post di Agnino (Cassazione) Che poi si scusa ma non chiude lo scontro
"Ad avvocati e colleghi che hanno sostenuto il Sì, dal mio angolo privilegiato della Corte di Cassazione, vi invito ad abbandonare la toga". A scriverlo subito dopo la vittoria del No è stato il giudice della Corte di Cassazione Francesco Agnino (nella foto) che prosegue dicendo: "Il diritto e in alcuni casi la lingua italiana scorrono paralleli ai vostri scritti imbarazzanti. Solo per questo dovreste dimettervi o cancellarvi dall'Ordine. E adesso è giusto togliersi qualche sassolino dalle scarpe". A che "sassolini" si riferiva? Perché il tono non era certo dei più rasserenanti.
E, infatti, il post è sparito subito dopo, ma Agnino si è palesato nuovamente il giorno dopo, costretto ad ammettere di aver "utilizzato un linguaggio non continente determinato dal clima di tensione creato in questi mesi dal referendum", spiegando che non fosse sua intenzione mancare di rispetto "all'avvocatura".






