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La Russia vuole rimanere ancorata a quanto ottenuto l'estate scorsa in Alaska da Trump. Oggi altro giro di colloqui. Si parte dai venti punti concordati da Kiev con Washington e corretti dal vertice coi Volenterosi
È iniziato il vertice a tre, ad Abu Dhabi, tra Stati Uniti, Ucraina e Russia. I lavori si sono aperti con una dichiarazione del Cremlino che sembrerebbe lasciare pochi margini di trattativa: "Le forze armate ucraine - ha detto il portavoce Dmitry Peskov - devono lasciare il territorio del Donbass". Su questo punto Volodymyr Zelensky ha già detto che mai potrà accettare, anche perché si tratta di territori non ancora conquistati da parte dei russi.
La Russia per il momento resta ferma a quanto ottenuto in Alaska la scorsa estate, quando Trump sembrava pronto a concedere quasi tutto. "È fondamentale attuare la formula di Anchorage", ha detto il portavoce Peskov. Ieri intanto Zelensky ha detto che i negoziati sono stati seri ma che la giornata più importante sarà quella di oggi.






