PREGANZIOL (TREVISO) - L’autopsia sul corpo di Vania Vettorazzo conferma le prime ipotesi che i medici avevano dato alla famiglia il giorno della sua morte: il cuore della 21enne ha smesso di battere per un’embolia polmonare. Non è chiaro se sia stata la pillola anticoncezionale a causarla. Ma trattandosi di una morte improvvisa, l’organo verrà ulteriormente analizzato. E intanto la famiglia della giovane ha ricevuto il nulla osta per poter fissare la data dei funerali.

L’autopsia si è svolta ieri pomeriggio all’obitorio del Ca’ Foncello. Medici e famiglia avevano richiesto il riscontro diagnostico sul corpo della giovane, per capire da cosa fosse causato quel malore che l’aveva colpita durante il corso di pilates a cui stava partecipando con la madre. I risultati dell’esame, condotto dal primario di anatomia e istologia patologica dell’Ulss 2 Matteo Fassan, hanno così confermato le ipotesi formulate appena dopo la morte delle ventunenne. «Si è trattato di un'embolia polmonare massiva – è quanto trapela – molto grande e molto importante». Che ha poi causato l’arresto cardiaco. I medici avevano tentato il tutto per tutto ma per Vania non c’è stato nulla da fare. Dopo due ore di tentativi, il suo cuore ha smesso di battere.