PREGANZIOL (TREVISO) - «Non abbiamo idea di che cosa possa essere successo. Vania stava bene. Com’è possibile che il cuore di una ragazza così giovane si fermi di punto in bianco? Non riesco a spiegarmelo». Matteo Vettorazzo, fratello maggiore di Vania, non si dà pace. Ieri pomeriggio lui e la sua famiglia, papà Francesco e mamma Sara, hanno appreso che la sorella non è sopravvissuta a un arresto cardiaco a pilates: si stava allenando, come ogni settimana, e nel giro di poche ore si è spenta per sempre. «Hanno provato a salvarla anche in ambulanza, ma il suo cuore non batteva più» spiega Matteo. Resta il ricordo di una ragazza spensierata. «Vania era solare, non era mai di cattivo umore – spiega Matteo –. Era sportiva e ambiziosa: avrebbe voluto vivere all’estero una volta finita l’università. Studiava Statistica a Padova e sognava di lavorare in quel settore, ma nel frattempo lavorava anche in un bar di Quinto. Sapeva darsi da fare».

Vania viveva con mamma e papà in località Le Grazie. Nonostante gli studi universitari, da aprile aveva trovato lavoro al Bacaro V di Quinto, dove era subito diventata la prediletta dei titolari e dei colleghi. Quando hanno saputo della sua scomparsa, ieri sera, non riuscivano a crederci. «Non aveva mai lamentato dolori a lavoro: era energica, attiva e molto sportiva». Poi le dediche: «Fin dal primo giorno in cui abbiamo lavorato assieme si è mostrata gentile, sempre disponibile ed estremamente intelligente – racconta il personale della cicchetteria –. Riusciva a far ridere tutti con naturalezza: era talmente pura da risultare tenera e qualche volta buffa. Aveva grandi sogni e ce la metteva tutta per realizzarli: studiava, lavorava e non si lamentava mai, sempre puntuale, solare e pronta ad aiutare». Un’altra collega le dedica un pensiero: «Se dovessi concretizzare in un’immagine ciò che viene definito una bella persona, quell’immagine sarebbe la sua». Un’altra componente dello staff del Bacaro V aggiunge: «Ogni giorno sentiamo notizie di giovani vite spezzate, ma solo quando il dolore ci tocca da vicino ci rendiamo conto di quanto la vita possa essere imprevedibile. Era una ragazza piena di sogni e obiettivi, con tutta la vita davanti. Sapere che ora non c’è più lascia in tutti noi un vuoto profondo. Riposa in pace, Vania». E ancora, Alan lascia questo ricordo: «Vania non era solo una collega, ma un’amica. Rendeva il lavoro più leggero e le giornate più dolci. Una parte di te sarà sempre con me, e so che da lassù ci guardi. Riposa in pace».