TORINO. Quando è stato messo con le spalle al muro ha sempre trovato il modo per venirne fuori: ci riuscirà anche stavolta? Sale la pressione in un Torino indecifrabile che adesso non può permettersi altri passi falsi dopo tre sconfitte di fila, ma domani affronterà la squadra più in forma del momento, il Como di Fabregas capace di vincere 4 delle ultime 5 partite. «È un esame importante per noi - le parole di Marco Baroni -, occorrerà una partita di grandissimo spessore, l’avversario è tosto ed è guidato da un allenatore molto bravo, Fabregas farà una grande strada. Il Toro ha bisogno di centrare la prestazione anche dal punto di vista della mentalità e dell'aggressività: loro hanno un grande palleggio, bisogna toglierglielo».
È una prova d’appello anche per l'allenatore granata, che dopo oltre metà campionato non è riuscito ancora a dare un volto definitivo ad una squadra che a questo punto rischia di sprofondare nelle zone paludose della classifica, nonostante le attese della società fossero - e siano - ben diverse. E non può contare sulle tante novità di mercato, l’unico ad arrivare per ora è stato lo spagnolo Obrador, terzino sinistro classe 2004. «È probabile che debutti - ancora l’allenatore granata -, è arrivato in condizione accettabile, ma deve lavorare sulla fase difensiva, pian piano può dare il suo contributo. Mercato? Sapete che penso solo al campo e ai ragazzi che alleno da sei mesi».







