Roma, 23 gen. (askanews) – Il Partito liberaldemocratico giapponese (Ldp) e il suo partner minore di coalizione, Partito dell’innovazione giapponese (Nippon Ishin no kai), hanno presentato separatamente alla premier Sanae Takaichi una serie di proposte politiche sulla gestione dei residenti stranieri, in vista delle elezioni generali anticipate dell’8 febbraio, che hanno come minimo comun denominatore una stretta sulle politiche d’immigrazione. Lo ha reso noto oggi su X la stessa leader dell’esecutivo nipponico.
Il pacchetto dell’Ldp, consegnato dal presidente del gruppo di lavoro sulle politiche per i cittadini stranieri Yoshitaka Shindo, prevede l’obiettivo di “zero immigrazione illegale”, un inasprimento delle regole sugli acquisti di terreni da parte di stranieri e un ampliamento dell’insegnamento della lingua giapponese.
Takaichi, nota per le sue posizioni conservatrici e per l’attenzione alle tradizioni nazionali, ha affermato che le proposte coprono “un’ampia gamma di temi” e che il governo deciderà come procedere già oggi, lo stesso giorno in cui si è stabilita la dissoluzione della Camera dei rappresentanti, la camera bassa della Dieta nipponica. La premier punta a rafforzare la sua risicata maggioranza con le elezioni, ma la partita è aperta dopo che la principale formazione dell’opposizione, Partito costituzionale democratico del Giappone, e l’ex alleato di lunga data dell’Ldp, il partito Komeito legato al gruppo buddista Soka Gakkai, si sono uniti per formare un nuovo gruppo politico.









