Il bilancio delle vittime della repressione delle proteste in Iran potrebbe superare le 20 mila persone. Lo ha affermato la relatrice speciale dell'Onu per i diritti umani in Iran, Mai Sato, citando informazioni fornite da medici all'interno del Paese. "Metterei la stima minima a oltre 5.000, secondo le organizzazioni più conservative, ma ho ricevuto rapporti che parlano di 20.000 morti, trasmessi soprattutto da medici coraggiosi con accesso a Starlink", ha dichiarato in un'intervista all'emittente australiana Abc. Sato ha aggiunto che le autorità iraniane stanno cercando di nascondere la portata delle violenze, obbligando le famiglie dei caduti a firmare documenti che li identificano come membri delle forze paramilitari Basij e imponendo pagamenti per il ritiro dei corpi. Secondo la relatrice, i massacri ricordano per intensità e gravità quanto avvenuto nella Striscia di Gaza, sottolineando la necessità di un'indagine internazionale: "Crimini contro l'umanità includono uccisioni sistematiche, torture e detenzioni arbitrarie. Quello che stiamo vedendo è estremamente serio e la missione di fact-finding già in atto è la più adatta per raccogliere prove e assicurare che i responsabili siano chiamati a rendere conto". Sato ha indicato che il Consiglio per i diritti umani dell'Onu potrebbe convocare una sessione d'emergenza già questa settimana per prolungare il mandato della missione e verificare se il leader supremo Ali Khamenei e altri esponenti del regime debbano essere deferiti alla Corte penale internazionale.
Iran, orrore senza fine del regime: “Oltre 20mila morti nelle repressioni”. I dati choc
Il bilancio delle vittime della repressione delle proteste in Iran potrebbe superare le 20 mila persone. Lo ha affermato la relatrice speciale dell...









