Diete estreme, escludenti, digiuni, ma tutto suggerito e recepito in senso orizzontale, cioè, uguale per tutti maschi e femmine. Ultimamente la ricerca scientifica ha valorizzato l’importanza di adattare l’alimentazione delle donne alle fluttuazioni ormonali. Questo approccio mette in luce il ruolo centrale degli ormoni, del microbiota, del fegato e del metabolismo nell'energia, nel peso, nella salute mentale e nella longevità delle donne.

Ogni specifica fisiologia ha esigenze nutrizionali differenti: in caso di stanchezza persistente, pancia prominente che resiste a tutte le diete, sbalzi d'umore inspiegabili, cicli capricciosi, sensazione di “funzionare al rallentatore”. In generale e da lungo tempo, le raccomandazioni nutrizionali si vogliono universali, spesso basate su un modello maschile e poco adatte ai ritmi biologici femminili. Ma il corpo femminile funziona secondo regole specifiche: evolve nel corso del ciclo ormonale, dei periodi di stress e delle grandi tappe della vita. Ignorare questa realtà è fuorviante perché non tiene conto delle forti differenze del metabolismo e del diverso funzionamento tra il corpo maschile e quello femminile. L’ideale nutrizionale per le donne, più che una restrizione rigida, è quella di seguire i ritmi naturali ormonali del corpo femminile.