ROMA. Con i decreti interministeriali ha raggiunto la piena operatività la legge sull'oblio oncologico: via libera al reinserimento lavorativo e definitivo all'uso di dati sanitari pregressi nei contratti assicurativi. «Viene rimosso uno stigma sociale- spiega il professor Francesco Riva, consigliere del Cnel, promotore e relatore del ddl divenuto legge-. C’erano vari disegni di legge sull’oblio oncologico presentati nel corso delle legislature e l’Associazione italiana di oncologia medica mi ha contattato come consigliere del Cnel perché il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro può presentare disegni di leggi senza dover raccogliere le firme. Ho presentato il progetto all’assemblea del Cnel che lo ha approvato all’unanimità e mi ha incaricato di predisporre un ddl, perciò ho indetto delle audizioni con i tre soggetti che potevano sollevare eccezioni e cioè con l’associazione bancaria italiana( Abi) sull’erogazione dei mutui, con l’associazione delle imprese assicuratrici (Ania) sulla stipula delle polizze assicurative e con la Garante dell’infanzia sulla sicurezza dei bambini da adottare». Prosegue il professor Riva: «Una volta concluse positivamente le audizioni, il disegno di legge è stato presentato alla Camera dove è passato all’unanimità e poi a dicembre nella Finanziaria il testo è stato approvato definitivamente all’unanimità anche al Senato. Ciò è accaduto anche grazie all’interessamento e all’azione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e del ministro per i Giovani, Andrea Abodi. Abbiamo convinto i partiti a far convergere i vari ddl in un unico testo così da avere l’unanimità».
L’Italia si allinea all’Ue sull’oblio oncologico
A 3,6 milioni di cittadini europei è stato diagnosticato un tumore e un milione sono guariti. Riva (Cnel): «Mai più carriere bloccate e mutui negati a chi ha a…








