Droni, chatbot, modelli 3D, previsioni meteo e persino una sorta di “Olympic Gpt”: l’intelligenza artificiale sarà protagonista dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, rivoluzionando il modo in cui atleti, spettatori e organizzatori vivranno l’evento.

Lo racconta Valentino Caputi, atleta della nazionale brasiliana di sci che tra l’altro è uno studente di ingegneria informatica all’Università Roma Tre e in passato ha sviluppato start-up nel settore IA: «A Parigi 2024 la tecnologia era utilizzata soprattutto per ottimizzare traffico e logistica, ma qui in Italia le sfide sono diverse: quindi l’intelligenza artificiale può fare davvero la differenza nella calendarizzazione delle gare e nelle previsioni meteo».

Caputi spiega come sistemi di previsione avanzati, simili a quelli che impiega nella sua start-up per prevedere l’andamento dei prezzi energetici legati al meteo, possano essere applicati per programmare eventi sportivi: «Se sappiamo che il 12 febbraio ci sarà neve o nebbia intensa, possiamo posticipare una gara, evitando conflitti con altre competizioni e ottimizzando il programma complessivo dei Giochi». L’IA, aggiunge, non sostituisce arbitri o operatori, ma supporta la gestione di processi complessi.