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Il pm minaccia azioni legali per il video del 2021 in cui la definisce "la mamma di tutte le riforme"
Nicola Gratteri (foto sotto) le ha dette o non le ha dette, le frasi in cui indicava il sorteggio dei membri del Csm come l'unica strada per "ridare dignità" alla categoria, anzi, "la mamma di tutte le riforme"? Le ha dette, perché esiste il video, come ha scritto ieri il Giornale. Ma Gratteri non vuole che si risappiano. Non vuole che il video sia mandato in onda, rilanciato sui social. E annuncia denunce contro chi, come Fdi, sta utilizzando quel video nella campagna in vista del referendum del 22 marzo. Gratteri sta (in prima linea) col fronte del No, e non vuole in alcun modo essere utilizzato dal fronte del Si nello scomodo ruolo di testimonial involontario a favore della riforma della Giustizia.
Gratteri sbotta poche ore dopo che il video è iniziato a diventare virale. La clip è tratta dalle riprese ufficiali di una festa del Fatto Quotidiano del 2021, all'epoca in cui già si discuteva di come cambiare il sistema di elezione del Csm, uscito a pezzi dallo scandalo Palamara. Tra le ipotesi sul tavolo c'era già l'ipotesi del sorteggio nelle due varianti, "secco" o "temperato". L'Anm, allora come oggi, faceva muro contro ogni ipotesi di modifica. Ma alla festa del Fatto Gratteri aveva invece sposato in pieno il sorteggio secco: "Penso a monte che per modificare il Csm, per ridurre lo strapotere delle correnti, penso che a questo punto il sistema migliore sia il sorteggio". Precisando ulteriormente: "Il sorteggio puro, anche a costo di cambiare se è necessario la Costituzione". Così diceva il Gratteri edizione 2021.






