ORSAGO (TREVISO) - Lutto nel mondo del calcio e della comunità di Orsago. Dopo una malattia di tre anni è deceduto, ieri mattina, Giovanni Camatta, per tutti Gianni, 71 anni. Una vita dedicata, al lavoro, alla famiglia e al calcio prima come calciatore nei dilettanti, poi come allenatore e direttore sportivo lavorando con società della Sinistra Piave e del Friuli. Agente di commercio in pensione, Gianni era conosciutissimo non solo nel territorio trevigiano ma anche nel pordenonese. Lascia la moglie Luigina, i figli Davide, Suna e il fratello Luigi. Il funerale verrà celebrato domani, mercoledì alle 15, alla chiesa parrocchiale di Orsago.

Il calcio è stato il suo mondo fin da giovane, la sua passione, dedicandosi poi con competenza ai giovani e alla loro crescita, ai valori dello sport, finchè la malattia glielo ha permesso. Come calciatore Camatta aveva giocato con l'Orsago, quindi al San Martino, San Fior per iniziare poi ad allenare nei settori giovanili, e prime squadre, a Orsago, San Fior, Pievigina, Treviso, per intraprendere poi il ruolo dirigenziale e di direttore sportivo sia nella Sinistra Piave come nel pordenonese in Friuli, dove ha lasciato il segno essendo stato a lungo un punto di riferimento per il settore giovanile. Dal Conegliano al Vittorio Veneto, Camatta era stato all'Udinese, sempre nelle giovanili, quindi grazie alla sua competenza è stato a lungo alla Sacilese, in due cicli diversi, vivendo alcune pagine importanti con la conquista di titoli regionali e nazionali e la coppa Italia. Come al Pordenone dove è stato storico dirigente, quindi al Fiume Veneto, al Fontanafredda e, prima della malattia, al Cavolano e all'Orsago, la squadra del suo paese dove aveva mosso i primi passi come calciatore.