Le imprese di Lucca, Massa-Carrara e Pisa programmano circa 23.000 assunzioni per il trimestre gennaio-marzo 2026.
Lo rileva l'elaborazione dei dati del Sistema Informativo Excelsior - indagine di Unioncamere e Ministero del Lavoro realizzata con il supporto dell'Istituto Studi e Ricerche (ISR) e della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest - su un campione di circa 1.700 imprese con dipendenti nelle tre province.
Delineato un mercato del lavoro dinamico ma con criticità: l'industria fatica su tutto il territorio, soprattutto a Massa-Carrara dove il calo supera il 10%, mentre i servizi sono il motore principale dell'occupazione, pur con differenze territoriali e settoriali.
Solo Pisa registra previsioni di assunzioni col segno più, mentre Lucca e Massa-Carrara mostrano maggiore prudenza con rallentamento degli ingressi previsti rispetto allo scorso anno. Uguale alle tre province resta il forte disallineamento tra domanda e offerta: nonostante un lieve miglioramento rispetto al 2025, circa la metà delle assunzioni programmate risulta difficile da coprire per mancanza di candidati e inadeguatezza delle competenze rispetto alle esigenze aziendali.
"La previsione relativa al primo trimestre 2026 restituisce l'immagine di un mercato del lavoro che, pur mostrando segnali di tenuta complessiva, resta fortemente selettivo - commenta Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest - I servizi offrono opportunità significative, mentre l'industria sconta il contesto attuale di forte complessità. Il miglioramento, seppur modesto, del mismatch è un segnale positivo ma la carenza di profili adeguati rimane un ostacolo rilevante per le imprese". "Continueremo - aggiunge Tamburini - a sostenere il sistema produttivo promuovendo formazione, innovazione e orientamento per allineare le competenze alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione".






