MILANO. Trasformare gli hackathon da eventi isolati in un percorso continuo, con regole, tappe e una finale nazionale. È da questa idea che nasce la Italian Hackathon League, il primo campionato strutturato italiano dedicato all’intelligenza artificiale applicata. Il progetto è stato lanciato da Yellow Tech e Veliu, in partnership con Vento e Italian Tech Week, e culminerà con la finale durante l’edizione 2026 di uno dei principali eventi tecnologici europei.
L’obiettivo dichiarato è intercettare e valorizzare i talenti più promettenti dell’AI, mettendoli alla prova su problemi concreti: automazione, sviluppo di agenti, integrazione nei processi aziendali, creazione di prodotti funzionanti in tempi ristretti. Non esercizi teorici, ma soluzioni operative, valutate per robustezza e capacità di scalare.
Il campionato è articolato in quattro tappe progressive. Le prime due qualificazioni si sono già svolte tra ottobre e novembre 2025 a Milano, con hackathon dedicati al vibe-coding e alla costruzione di flussi di automazione. I numeri danno la misura dell’interesse: quasi mille candidature arrivate da tutta Europa e 160 partecipanti selezionati, chiamati a confrontarsi in team su sfide reali.








