Riforma costituzionale della giustizia, impiego dei fondi Pnrr, situazione delle carceri. Il bilancio del Guardasigilli Carlo Nordio, questa mattina alla Camera, si alterna tra «risultati raggiunti» e obiettivi per il futuro». Poi un accenno, inevitabile dopo i fatti di cronaca di questi giorni, ai provvedimenti per contrastare la criminalità minorile in aumento. Sul tema degli adolescenti violenti, che ammazzano, umiliano, seviziano, il ministro sceglie la via del «buon senso» e lancia un appello: evitare «l’estremizzazione enfatica» di chi da un lato» invoca la repressione crudele» e di chi dall’altro «svilisce il problema in termini di sociologica indulgenza». Il Guardasigilli non ha dubbi: la giustizia dev’essere «equilibrata e proporzionata». E per rafforzare il concetto si sofferma sull’immagine della Giustizia con in mano la bilancia e la spada. «Non ci dovranno essere sanzioni tiranniche, ma la certezza della pena è essenziale per la credibilità dello Stato e nell’interesse dei minori». Poi aggiunge: «I provvedimenti che prenderemo - adesso non so quando né come, ma certamente li prenderemo - sarà ispirato a questi principi».
Nordio: "Riforma della giustizia non è contro nessuno, dagli oppositori petulanti litanie"








