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21 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:19
L’anno che è appena iniziato è il numero 110 della storia della Federazione Pugilistica Italiana, nata a Milano nel marzo del 1916. Oggi la FPI, con una lunga storia alle spalle di successi olimpici e mondiali, sta lavorando su un nuovo logo e per creare un nuovo brand. Tra qualche mese a Roma, in un palazzetto ancora da ufficializzare, si festeggerà l’avvenimento con una serata nella quale si cercherà di portare sul ring i migliori pugili italiani. In questo clima di celebrazioni, alcune associazioni dilettantistiche se ne sono andate dalla Federazione, per affiliarsi a Enti di Promozione sportiva, i risultati faticano ad arrivare sia nel dilettantismo che nel professionismo e c’è un malcontento tra le varie associazioni sportive in giro per l’Italia per l’aumento della quota annuale (da 170 euro a 350). Il Presidente Flavio D’Ambrosi, al secondo mandato, ha iniziato nel weekend del 17-18 gennaio il suo tour per l’Italia per andare a parlare nelle varie palestre e nei comitati regionali.
Presidente, cosa risponde a chi se ne è andato dalla FPI?






