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Ultimo aggiornamento: 9:41
C’è un giovane organizzatore di eventi pugilistici che tra poco meno di un mese, sabato 8 novembre, vuole con il match di Dario Morello valevole per l’Europeo Silver, arrivare al sold out dell’Allianz Cloud di Milano. Già adesso ci è quasi riuscito: i biglietti invenduti per raggiungere la capienza di 5400 spettatori sono pochissimi. Ma il 32enne Edoardo Germani, arrivato all’edizione numero 11 della manifestazione chiamata TAF – The Art of Fighting, ha un sogno ancora più grande: riempire con la boxe lo stadio di San Siro. Almeno prima che venga demolito. Successe solo negli anni Sessanta con Duilio Loi, Nino Benvenuti e Sandro Mazzinghi. “Se è accaduto sessant’anni fa perché non può ripetersi oggi?”, dice Germani a ilfattoquotidiano.it.
Perché è così fiducioso, quando sia a livello dilettantistico che a livello professionistico siamo in difficoltà?
Il pugilato in Italia piace molto: è uno sport completo, è spettacolare. I numeri sono buoni, sia dal punto di vista del ticketing che sui social, dove noi triplichiamo mese dopo mese. Ci sono 17 milioni di appassionati in Italia, tanti sono bambini, i quali, guardando gli iscritti FPI, sono passati in tre anni da 4 a 24 mila. Poi ci sono i cantanti, influencer e i rapper che lo praticano. Insomma è uno sport che va di moda.








