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21 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:41
Il dibattito su Alessandro Barbero non è solo accademico, lo sappiamo tutti: su Internet è un re e può sfidare a colpi di like e di follower chiunque, non ha rivali. Ed eccelle non in natiche o balletti frivoli o lip sync, ma in cultura; è uno storico, è un professore, prima che un fenomeno di massa da almeno dieci anni a questa parte.
Vedo che sui social, ma non solo, sta facendo discutere la sua presa di posizione sull’imminente referendum sulla giustizia, in cui ha annunciato e spiegato perché voterà No. Ma quanto pesa davvero la sua voce? A giudicare da come i giornali e i mass-media (ma anche i mini-media e influencer a vario titolo) filo-governativi lo stanno attaccando, qualcosa conterà: qualche voto lo sposterà.









