Ispezioni più sicure, meno sprechi d'acqua, interventi possibili senza interrompere il servizio: è la promessa di Dolobot, startup nata in Valbelluna che ha ideato e prodotto "Geco", un rover anfibio progettato per entrare dove gli operatori non possono o non dovrebbero entrare.

Geco può ispezionare condotte sommerse, reti fognarie, gallerie e bacini idroelettrici senza che sia necessario svuotare gli impianti e interrompere i servizi agli utenti. Il rover è dotato di telecamera ad alta definizione con zoom ottico 40x, un sistema di illuminazione dedicato e un software capace di generare modelli digitali interni delle condotte, rilevando in modo automatico difetti e anomalie strutturali.

Il robot nasce dall'incontro in Doloblot di tre professionalità: Luca Anselmi, responsabile della componente meccanica e operativa; Matteo Cestari, ingegnere padovano specializzato nello sviluppo di software per la robotica a controllo remoto; Pietro Fedon, alla guida dello sviluppo commerciale e strategico dell'azienda. La sfida affrontata con Geco rappresenta un primo passo concreto verso l'obiettivo di sostituire l'uomo nei compiti più pericolosi, contribuendo in modo diretto al miglioramento delle condizioni di sicurezza.