Oltre 32 metri di lunghezza e 8 di larghezza, più di 20 milioni di euro di investimento: ecco il robot subacqueo sviluppato da Impresa Taverna, società del Gruppo ICOP, per il cantiere del Molo VII di Trieste ma pronto ad essere replicato a livello internazionale
RoboGo ormeggiato a Trieste
Un grande robot subacqueo a controllo remoto, lungo oltre 32 metri e largo più di 8 metri, capace di muoversi sotto le banchine e lavorare in completa autonomia, sostituendo operatori, subacquei e non, in operazioni delicate come la manutenzione delle strutture portuali. Si chiama RoboGO ed è l’innovativa tecnologia sviluppata da Impresa Taverna, società del Gruppo ICOP, applicata in prima assoluta nell’ambito del progetto di riqualificazione del Molo VII di Trieste.
Cuore del sistema è un’unità robotica progettata per muoversi con precisione sotto le banchine, all’interno del reticolo di pali portanti. Dotato di bracci oleodinamici intelligenti, telecamere ad alta risoluzione, sensori avanzati e un sofisticato sistema di intelligenza artificiale, RoboGO può svolgere in autonomia operazioni complesse: dall’idropulizia alla impermeabilizzazione, fino all’idroscarifica e al ripristino strutturale del calcestruzzo. Il tutto senza richiedere la presenza di operatori subacquei e garantendo la massima sicurezza. Le operazioni sono infatti supervisionate in tempo reale da una Control Room, situata su un pontone galleggiante, collegato all’unità robotica. Questo consente di mantenere pienamente operativi i terminal in superficie, riducendo tempi, costi e impatto ambientale degli interventi.






