MESTRE (VENEZIA) - Il suo nome è Muvec e sarà la principale sede espositiva dell'arte contemporanea (dalla seconda metà del Novecento) sul territorio comunale. Questo acronimo, che significa semplicemente Fondazione musei veneziani - Contemporaneo è stato scelto dopo una lunga riflessione per descrivere lo spazio che è in fase di ultimazione al secondo piano del centro Candiani di Mestre.

La data prevista per l'inaugurazione della Casa della contemporaneità è fissata attorno a metà aprile e rappresenta l'ultimo di importanti lavori per ridisegnare struttura e funzioni del Candiani.

Un ingresso dedicato conduce al secondo piano e alla collezione permanente: una selezione di opere delle collezioni civiche di arte moderna e contemporanea di Ca' Pesaro, con percorso dedicato all'arte dal 1948 a oggi. Il progetto invita a riflettere sul significato di arte contemporanea, mettendo in dialogo le principali esperienze internazionali transitate da Venezia e le ricerche artistiche sviluppatesi nel territorio.

Il percorso, articolato in 60 opere di oltre 50 artisti, si snoda in tre nuclei tematici, che attraversano le trasformazioni dell'arte e della società dal secondo dopoguerra al nuovo millennio, indagando i temi del corpo, della materia e della città come spazio di vita, dialogo e conflitto: Costruzione, Ricostruzione e Decostruzione. Tre percorsi strutturati su due livelli di lettura complementari: l'arte internazionale, e le esperienze locali, che si intrecciano e si arricchiscono reciprocamente.