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21 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:08

Il senso è quello: “Tax the rich”. Ma l’appello che sbarca al World Economic Forum di Davos, nello stesso giorno del presidente americano Donald Trump, è firmato da centinaia di milionari preoccupati per gli effetti della disuguaglianza sulla stabilità economica globale. Quasi 400 i milionari e miliardari provenienti da 24 paesi che hanno firmato la lettera aperta e intitolata ‘Time To Win’ per chiedere ai leader mondiali un intervento sulla tassazione dei grandi patrimoni. L’iniziativa, coordinata dalle organizzazioni Patriotic Millionaires International, Oxfam e Millionaires for Humanity, vede tra i firmatari personalità come l’attore e regista Mark Ruffalo, il musicista Brian Eno, Abigail Disney e l’attore Brian Cox (qui l’elenco completo dei firmatari) e tra i portavoce della campagna big della finanza come l’ex direttore generale di BlackRock, Morris Pearl. Nel documento dichiarano che la ricchezza estrema sta portando la società sul precipizio, rendendo necessaria una mobilitazione per difendere le democrazie, le comunità e il futuro collettivo.

L’appello è supportato dai dati di un sondaggio condotto da Survation tra dicembre 2025 e gennaio 2026 su un campione di 3.900 milionari dei paesi del G20 con patrimoni superiori al milione di dollari, immobili esclusi. Il primo risultato riguarda proprio il presidente Trump: sei milionari su dieci considerano la sua presidenza un fattore negativo per la stabilità economica mondiale e per le condizioni di vita della gente comune. Il 77 per cento degli intervistati denuncia un’eccessiva influenza politica dei super ricchi, mentre il 71 per cento ritiene che la ricchezza estrema possa essere utilizzata per condizionare le elezioni. Ancora: otto su dieci riconoscono che i grandi patrimoni facilitano sistematicamente i rapporti con i politici e l’82 per cento sostiene la necessità di imporre un limite ai finanziamenti privati. Il 62 per cento vede nell’accumulo di risorse una minaccia diretta alla democrazia, e ritiene che i leader politici dovrebbero fare di più per contrastare la ricchezza estrema.