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Quindi, oggi...: il caso Groenlandia, i sondaggi choc e La Spezia
Oggi pensavo a questa cosuccia. Vi ricordate quando Filippo Turetta ha ammazzato Giulia Cecchettin? Abbiamo inondato i giornali di analisi sul patriarcato e la sorella della vittima, Elena, arrivò a dire che “tutti gli uomini devono fare mea culpa” perché, in sintesi, il killer era il prodotto di una cultura sessista e maschilista. Bene. Visto che parliamo di un morto e un morto, mi chiedo se nel caso di Abu e Atif occorra applicare lo stesso “lodo Cecchettin”. Visto che non sono pochi gli immigrati che uccidono, portano coltelli e stuprano, dobbiamo forse pensare che tutti i maranza siano colpevoli per quel ragazzo accoltellato in classe? No, ovviamente. Le responsabilità penali sono personali. Spero che nel tempo i sostenitori dell’assurda teoria del patriarcato, che incolpa tutti gli uomini, abbiano rivisto le loro posizioni.
La distanza siderale tra giornali e realtà la si vede chiaramente ogni lunedì sera quando Enrico Mentana, volente o nolente, è costretto a leggere i numeri dei sondaggi di SWG. Mentre tutti scrivono della difficoltà di Meloni nei rapporti con Trump, rilanciano i dati sulla povertà e ipotizzano scenari apocalittici in vista del referendum, Fratelli d’Italia supera il 31% nei voti. Vabbè.






