Dalle zone rosse con vigilanza rafforzata fino alle norme anti coltelli, una serie di misure urgenti approderanno in Cdm, con molta probabilità in un unico decreto.

Ma non subito: per il lavoro di costruzione del testo, che dovrà passare al vaglio del Quirinale, servirà almeno una decina di giorni. Al vertice di Palazzo Chigi, presieduto dalla stessa premier Giorgia Meloni, restano fuori le richieste avanzate dalla Lega nelle ultime ore, come l'ipotesi del rimpatrio dei ragazzi stranieri che commettono crimini. Ma la Lega insiste e in serata Matteo Salvini mostra sicurezza: "sul tema immigrazione e mancata integrazione, serve più severità: vuol dire che i minori non accompagnati che oggi sono ospiti a carico degli italiani se commettono un reato smettono di essere ospiti a carico degli italiani". Il leader della Lega però auspica che ci sia collaborazione con le opposizioni: "Spero che anche loro diano un contributo".

Le nuove norme invocate dal Carroccio per ora non sono contenute nella bozza valutata dai membri del governo, anche se non si escludono eventuali limature o integrazioni nei prossimi giorni. Gli strumenti normativi previsti restano due, un decreto legge e un ddl, ma alcune misure potrebbero però trasmigrare nell'altro provvedimento. Con l'eventuale via libera del Quirinale, la parte del testo che punta a contenere il fenomeno della violenza giovanile - inizialmente concepita in un disegno di legge - potrebbe essere recepita nel decreto legge.