La legge per il contrasto dell'antisemitismo compirà un passo concreto nelle prossime ore al Senato, dove la Commissione Affari costituzionali adotterà un testo base, tra i quattro finora depositati.

Un passaggio che consente di aprire la fase successiva, quella degli emendamenti e dei voti.

Ma si alza la tensione nel Pd e rimane la ritrosia di alcuni gruppi dell'opposizione - Pd, M5s e Avs - che preferivano una procedura più lenta, quella del comitato ristretto. La tensione tra i dem si è evidenziata, agli occhi dei cronisti e degli altri senatori, in un lungo colloquio tra Graziano Delrio, firmatario del ddl disconosciuto dal partito, e il capogruppo in Commissione Andrea Giorgis, che non ha ancora presentato il preannunciato testo "ufficiale" del Pd.

In Commissione Pd, Avs e M5s hanno chiesto di procedere ad ulteriori audizioni, ma la maggioranza assieme a Iv e altri senatori di centrosinistra (Graziano Delrio e Marco Lombardi di Azione) si sono detti favorevoli a mandare avanti l'iter parlamentare. Due le strade possibili: l'adozione di un testo base, tra i quattro presentati, su cui poi i gruppi presenteranno emendamenti; oppure la formazione di un Comitato ristretto chiamato a redigere un testo unificato, da sottoporre poi agli emendamenti. La prima via è più rapida,la seconda più lunga anche se può consentire di trovare intese su testi unitari. Si è scelta la prima strada e la Commissione adotterà un testo base e la relatrice, Daisy Pirovano (Lega), ha proposto sia quello di Massimiliano Romeo che quello di Ivan Scalfarotto, perfettamente sovrapponibili.