Gli altri partiti, però, frenano. Intanto martedì prossimo riprenderanno le audizioni che già erano state calendarizzate, poi il Pd punta a inserire altri nomi, come ad esempio i rappresentanti della commissione Segre per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza e il coordinatore nazionale per la lotta contro l'antisemitismo Pasquale Angelosanto. Giorgis è al lavoro sul nuovo testo del gruppo: l'idea, viene riferito, è quella di inserire insieme al contrasto all'antisemitismo anche la lotta all'islamofobia e di partire dalla "Dichiarazione di Gerusalemme sull'Antisemitismo" e non dalla definizione dell'International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), inserita ad esempio nel ddl Delrio e in quello a firma Gasparri. L'ex ministro dem non ritirerà il suo testo: "E' il mio contributo alla discussione del Parlamento", è il suo ragionamento. In ogni caso, Delrio plaude al passo avanti fatto in commissione: "Trovo positivo che si sia fissata una data per le audizioni e ci siamo dati una tabella di marcia per il testo base. Bene che si sia discusso nel merito e che tutti abbiano detto che è necessario fare una legge su questo settore", insiste. Giorgis prova a mediare: "Mi auguro che si arrivi a un testo unificato, c'è stata la proposta di fare un comitato ristretto per arrivare a un testo base condiviso", insiste il senatore dem al termine dei lavori della commissione, continuando a predicare cautela. "Non dobbiamo fare in fretta ma apportare un contributo ulteriore del Parlamento su questo importantissimo tema. Il Parlamento deve avere la capacità di corrispondere con serietà e rigore all'importanza di questo tema.