Realtà virtuale. Blockchain. Collezionabili digitali. Criptovalute. Intelligenza artificiale. E rispunta anche il Metaverso. C’è un po’ di tutto nel progetto Medita. Tutte, messe in fila, le parole dell’innovazione degli ultimi anni. Tutte tasselli di una piattaforma nata con l’obiettivo di allargare la platea e la fruizione del patrimonio teatrale italiano. L’innovazione non deve più sembrare un’alternativa alla tradizione, è il messaggio. Né una minaccia. Ma un modo per preservarla, promuoverla, renderla accessibile. “Cito Gustav Mahler: la tradizione non è adorare le ceneri, ma custodire il fuoco”. Il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, riassume così il senso del progetto. Un fuoco che deve continuare a scaldare anche nella forma di gemello digitale.

Cosa è Medita

Medita è una piattaforma che tramite visori consente di partecipare a spettacoli in diretta e in differita nei teatri in cui vanno in scena. Nella demo messa è il Teatro Petruzzelli di Bari. Qualche minuto di spettacolo teatrale, l’orchestra diretta da Nicola Piovani ben visibile nel suo spazio. I visori di realtà virtuale portano lo spettatore dentro il teatro con la possibilità di muoversi ovunque e guardare tutto. Da ogni prospettiva.