In un mondo sempre più digitale, iperconnesso e filtrato da schermi, cresce il bisogno di esperienze coinvolgenti, multisensoriali e comunque reali.
È in questa tensione tra virtuale e tangibile che nasce e si sviluppa a un ritmo sorprendente una delle frontiere più promettenti del nostro tempo: le esperienze immersive, un mercato che sta letteralmente esplodendo. Di cosa si tratta? Non di musei nel senso arcaico del termine, non di parchi a tema, ma di spazi che propongono cultura con un approccio nuovo, più friendly, che mette il visitatore meno in soggezione e nello stesso tempo sono ambienti progettati per il movimento, l’interazione e la narrazione. L'intrattenimento immersivo è 'anche' cultura ma in una dimensione leggera che stimola la curiosità ed è legata in un certo senso alla superficialità del nostro consumo culturale veloce, meno impegnativa, più accessibile.
Oggi più che mai il pubblico cerca intrattenimento che non si limiti alla visione passiva, ma che stimoli tutti i sensi, che permetta di interagire, esplorare, sentirsi parte attiva della narrazione. E il mercato lo sta dimostrando. Secondo GlobeNewswire, il valore globale dell’intrattenimento immersivo raggiungerà i 473,9 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso annuo di crescita del 23,5%. Yahoo Finance alza l’asticella: 661 miliardi entro il 2032, dimostrando che ci troviamo davanti a uno dei comparti in più rapida espansione a livello internazionale.






