Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNegli ultimi anni il rapporto tra la cultura e l’innovazione digitale è cambiato. Se in una prima fase la trasformazione era legata soprattutto all’adozione di strumenti operativi, oggi il mondo digitale incide in modo sempre più strutturale sul funzionamento delle istituzioni culturali: dalla conservazione alla valorizzazione del patrimonio, dall’accessibilità alla relazione con il pubblico. In questo contesto, l’intelligenza artificiale si inserisce tra le tecnologie che stanno contribuendo a ridefinire strumenti, processi e modalità di accesso al patrimonio culturale.

Dai biglietti online all’intelligenza artificiale

Secondo i risultati emersi dalla nuova edizione della ricerca dell’Osservatorio innovazione digitale nella cultura del Politecnico di Milano, nel 2018 solo poco più di un terzo delle istituzioni culturali disponeva di risorse interne focalizzate sul digitale, mentre oggi il 72% dichiara di aver investito nello sviluppo di competenze legate alla presenza online, all’analisi dei dati, alla digitalizzazione delle collezioni, al ticketing digitale e alla sicurezza informatica.

In base all’analisi, in dieci anni il digitale ha modificato il rapporto tra le istituzioni culturali e il pubblico.