Milano non li chiama monumenti ma lo sono. Stanno dietro una vetrina, hanno un'insegna a volte consumata dal tempo e un nome che resiste alle mode. Sono 110 le botteghe storiche centenarie premiate ieri mattina al Teatro Oscar dall'assessora allo Sviluppo economico e Politiche del Lavoro Alessia Cappello. Una cerimonia, condotta da Giacomo Poretti, che ha celebrato le attività che hanno attraversato guerre, crisi economiche, trasformazioni urbane e tecnologiche senza perdere la propria identità. Dalle panetterie e pasticcerie alle macellerie e farmacie fino alle cappellerie, ai negozi di abbigliamento, ai pastifici, alle gioiellerie e alle orologerie. E ancora: librerie, bar e ristoranti (la categoria più numerosa). Tutte con almeno 100 anni di attività alle spalle. Ma alcune molto di più: una risale addirittura al Medioevo, 4 al Settecento, 35 sono nate nell'Ottocento mentre 71 nel Novecento.

Una mappa commerciale che, più di tante ricostruzioni ufficiali, racconta la storia sociale di Milano. Sul podio ce ne sono cinque: l'Antica Trattoria Bagutto (1284), l'Antica Farmacia Lazzaretto (1750), la Ditta Guenzati (1786), storica casa di tessuti e abbigliamento, la Libreria Bocca (1775) e la Ditta Raimondi Pettinaroli (1776).