Dalla Libreria Cortina alla Gelateria Orsi all'Ottica Barello. Sono 662 dal 2004, oggi scese a 600

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C'è anche la Libreria Cortina fra le 36 botteghe storiche premiate ieri dal sindaco Sala e dall'assessore allo Sviluppo economico e Politiche Alessia Cappello, nel corso della tradizionale cerimonia che si è svolta in Sala Alessi a Palazzo Marino. Tanti i settori di attività, in diversi quartieri: ottici, sartorie, alberghi, librerie, autoscuole, macellerie o enoteche. Sono tutte imprese attive da almeno 50 anni nello stesso settore a prescindere da eventuali cambi di titolarità. Le botteghe storiche riconosciute dal Comune dal 2004 sono 662, di cui poche meno di 600 sono ancora aperte. "Le nostre botteghe rappresentano una delle più importanti e concrete espressioni dell'economia urbana milanese, sono custodi della tradizione ma anche veicoli di innovazione e di trasformazioni. Non solo - ha spiegato l'assessore Cappello -, oggi che Milano sta diventando una città sempre più internazionale, restano elementi di forte identità culturale e sociale oltre che presidi". Marco Accornero, segretario generale Unione Artigiani, ha posto l'accento "sulla capacità degli artigiani di affidare ai propri discendenti il prosieguo delle loro aziende".